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Confronta

Efficienza energetica: come migliorarla

Efficienza energetica: come migliorarla

Spesso quando si parla di efficienza energetica si pensa ad interventi edilizi di una certa portata come la coibentazione, il cappotto termico oppure l’installazione di un impianto solare termico.

E’ bene sapere che anche i piccoli gesti possono contribuire a fare la differenza in bolletta.

Per prima cosa bisogna valutare lo stato dell’appartamento: se si ha una casa con impianti vecchi o piena di spifferi è però  fondamentale apportare interventi di ristrutturazione, altrimenti anche i piccoli gesti quotidiani al fine di migliorare l’efficienza energetica risulteranno vani.

Qui di seguito una piccola guida per migliorare l’efficienza energetica con qualche opera fai da te.

  • La prima modifica da fare all’interno dei vostri appartamenti è quella di sostituire le vecchie lampadine con lampadine a LED, più luminose e più durature; esse contribuiscono ad un netto risparmio sul costo dell’elettricità.
    Lampadine a LED

    Lampadine a LED

  • L’installazione nei vostri appartamenti di un cronotermostato può far raggiungere un risparmio fino a 150 euro in termini di consumo energetico. In commercio vi sono numerosi modelli per potenziare al meglio l’efficienza energetica, ma i più performanti risultano i cronotermostato WIFI; tali dispositivi sono uno strumento elettronico con comandi digitali che permettono di attivare termosifoni, una caldaia o altri termostati ambiente, distanti anche decine di metri nell’appartamento, hanno tempi di attivazione più rapidi e maggiore precisione nella regolazione della temperatura nell’ambiente di casa. Negli ultimi modelli WIFI si è pensato bene di consentire la programmazione del cronotermostato mediante applicazione, sia con l’ausilio di tablet o smartphone.
    Cronotermostato WiFi

    Cronotermostato WiFi

  • Essenziale per una buona efficienza energetica all’interno dell’appartamento è la sostituzione degli elettrodomestici come ad esempio lavatrice, lavastoviglie, frigorifero; tali elettrodomestici se acquistati di classe energetica A+++ sono nettamente più parsimoniosi in termini di consumo energetico. Ad esempio un comunissimo frigorifero ad anta singola in classe A+++ consuma in media il 50% in meno di quello in classe A+ ed il frigorifero in classe A++ circa il 25% in meno di quello in classe A+. La sostituzione degli apparecchi comporterà sì un esborso iniziale notevole ma sarà poi ripagato nel tempo. In fase di acquisto dei vari elettrodomestici ponete molta attenzione all’etichetta energetica: può aiutarvi a scegliere l’apparecchio più virtuoso tra più proposte. Scorrendo dall’ alto al basso l’etichetta riporta:
    ETICHETTA ENERGETICA

    ETICHETTA ENERGETICA

    – Nome o marchio del produttore;
    – Modello;
    – Classe di efficienza energetica;
    – Consumo energetico in kWh in condizioni standard;
    – Capacità;
    – Rumore emesso, etc….

 

  • Certamente i due ambienti più energivori della casa sono la cucina e il bagno. Per quanto riguarda la zona bagno sappiamo bene che il boiler elettrico è uno dei peggiori nemici delle bollette. Se possibile sostituitelo con una caldaia a gas o, ancor meglio, con un impianto ad energia solare. Qualora la sua sostituzione non fosse possibile un bel timer vi verrà in aiuto consentendovi, anche in questo caso, di limitare l’utilizzo dell’apparecchio nei momenti in cui questo non serve, evitando di mantenerlo sempre acceso.
  • Avete mai lasciato in stand-by la vostra elettronica di consumo? Se la risposta è affermativa, è opportuno iniziare a cambiare abitudini. Che si tratti di molto o poco risparmio, pensiamo che un piccolo gesto come spegnere un dispositivo elettronico non dal telecomando, ma disattivando l’interruttore generale, non costa nulla se non la fatica, qualche volta, di alzarsi dal divano. Qualcuno consiglia addirittura di staccare la spina dalla presa di corrente, mentre qualcun altro, ammettendo che questa soluzione in alcuni casi è di difficile attuazione (la presa si trova di solito in una posizione non comodamente raggiungibile), suggerisce di collocare un interruttore fra l’apparecchiatura e la presa, magari attraverso una “ciabatta”, alla quale possono venir connessi più dispositivi, da accendere e spegnere in maniera centralizzata. Un apparecchio in stand-by, poiché non è scollegato dalla rete elettrica, oltre a consumare corrente, è soggetto a scariche elettriche in caso di temporali.

Ci auguriamo che questa piccola guida sull’efficienza energetica nei vostri appartamenti sia stata una piacevole ed al tempo stesso interessante lettura.

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Diletta Ciardo

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